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pubblicato mercoledì 31 agosto 2016, 18:14 nella categoria Implantologia   

I costi dell’implantologia

implantologia dentale

La qualità si paga

Prima di inoltrarci nel discorso vero e proprio, crediamo sia doveroso fare una premessa, per molti di noi scontata ma a volte sottovalutata e per farlo utilizzeremo una semplice metafora:

se vogliamo che la nostra casa sia fatta bene, che duri nel tempo e che sia costruita con ottimi materiali di “classe A” in grado di garantirci il miglior risultato, non possiamo pretendere di risparmiare riducendo i costi.

Per similitudine, lo stesso principio può essere applicato al mondo dell’implantologia: se vogliamo un lavoro che duri nel tempo, con un impianto di alta qualità, inserito con tecniche moderne e consolidate, con un’indagine e una ricerca preventiva mediante radiografie ma soprattutto con una TAC volumetrica Cone Beam 3D di ultima generazione, dobbiamo essere consapevoli che tutto questo avrà un costo, commisurato al lavoro che gli specialisti (implantologo, protesista, radiologo) andranno a realizzare.

Cosa può far variare il costo finale

Definita quindi l’importanza della qualità sia di un impianto che delle tecniche per inserirlo, è giunto il momento di sapere se esistano elementi che possano modificare il costo dell’implantologia e quali questi possano essere.

Esiste infatti una componente nel procedimento implantologico che permette di variare anche in maniera sensibile il costo finale del lavoro, senza intaccarne ovviamente la qualità.

Stiamo parlando del lavoro protesico, cioè la parte “estetica” vera e propria dell’implantologia, per la quale è possibile scegliere tra due diverse soluzioni, entrambe validissime ma che consentono di differenziare il costo finale. È quindi possibile optare per un lavoro in resina (che può essere rinforzato con una struttura in fibra di vetro sottostante) che ha un costo decisamente inferiore e una durata mediamente ridotta rispetto a una struttura in titanio ceramica o in zirconia ceramica, più costosa e di lunga durata.

Finanziamenti: questi “sconosciuti”

Sempre più spesso decidiamo di acquistare beni ricorrendo alla possibilità di finanziare anche l’intera somma, che sia un’auto, una TV o un nuovo arredamento per la nostra casa; in poche parole di “pagare a rate”.

Pochi sanno che questa modalità di pagamento è sempre più adottata presso molti studi dentistici, che sono quindi in grado di offrire ai propri pazienti di pagare a rate le proprie prestazioni, anche nel caso di un lavoro di implantologia, innegabilmente per molti di noi oneroso.

La possibilità di dilazionare in tutto o in parte la somma necessaria per eseguire il lavoro di certo può essere un valido espediente per ammortizzare il costo e può salvare in parte il nostro portafogli.

Se volessimo fare un esempio, su un importo da finanziare di 6.000 euro in 24 mesi, sarebbe possibile rimborsare la somma con una rata mensile di circa 270/280 euro, somma che certamente può risultare più “leggera” rispetto al totale.

La qualità al giusto prezzo

Per una scelta professionale, oltre che deontologica, il nostro Studio affonda le proprie radici su un principio per noi imprescindibile, quello cioè della competitività in un mercato in continua crescita, che ci porta a offrire la massima qualità al giusto prezzo, senza spigolature e senza sorprese.

Per questo motivo non possiamo affermare che un lavoro di implantologia non abbia un costo rilevante, ma di certo il suo costo (così come quello previsto per le altre prestazioni) è commisurato all’impegno e alla qualità che sono garanzia di un’ottima riuscita.