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pubblicato venerdì 23 settembre 2016, 12:56 nella categoria Il dentista   

La radiografia in odontoiatria

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Nel campo dell’odontoiatria le radiografie costituiscono sicuramente lo strumento più valido che affianca lo specialista nell’individuazione di quelle problematiche della nostra bocca non visibili a occhio nudo o che possono sfuggire a un primo esame visivo, come la presenza di carie tra i denti, danni all’osso a causa di traumi o malattia parodontale, lesioni alla radice dei denti, problemi nel canale radicolare, ascessi, cisti o tumori.

Grazie alle indagini radiografiche infatti il dentista può effettuare diagnosi corrette e pianificare il giusto piano di cure per intervenire tempestivamente e correttamente per risolvere il problema.

Inoltre gli esami radiografici sono utili anche in fase terapeutica nella preparazione e nell’esecuzione del corretto posizionamento di un impianto, nei trattamenti ortodontici e protesici.

La radiografia ai denti nuoce alla salute?

In linea di principio, le radiazioni non sono certamente salutari, ma il loro livello di pericolosità è strettamente legato in primo luogo alla quantità di raggi e al tempo di esposizione agli stessi.

Va subito precisato però che la quantità di radiazioni utilizzate per una radiografia ai denti è tale da non rappresentare un danno per il paziente. Inoltre le radiografie vengono eseguite solo se ritenute strettamente necessarie ai fini della diagnosi e del completamento della terapia.

Senza dimenticare che l’utilizzo di apparecchiature radiografiche è soggetto a rigidissimi protocolli sanitari da seguire rigorosamente, sia nell’esecuzione dell’esame sia nella manutenzione dell’apparecchiatura, tutto a favore della salute del paziente e, al tempo stesso, di quella del professionista durante l’uso di tali strumenti.

Infine, è importante ricordare che esistono oggi delle tecnologie molto avanzate come la Tomografia Computerizzata tridimensionale comunemente nota come Dentalscan in grado di garantire una elevata qualità dell’immagine 3D con una ridotta esposizione alle radiazioni rispetto agli esami tradizionali, anche l’85% in meno.

Radiografia in gravidanza

Quando una donna è in gravidanza o pensa di poterlo essere è assolutamente preferibile evitare di eseguire esami radiografici, anche ai denti, anche se questi si trovano decisamente “distanti” dalla pancia della donna, annullando quasi i rischi per il nascituro, visto che la quantità di radiazioni che lo raggiungerebbero sono realmente trascurabili.

Sta di fatto però che esistono eventuali rischi per il feto, seppur minimi, motivo per cui quando possibile è sempre meglio evitare l’esame o ricorrere a tecniche diagnostiche alternative.

Se non è possibile rimandare l’esame, sarà cura del medico informare la paziente di tutti gli eventuali rischi a cui si potrebbe andare incontro e prendere tutte le precauzioni possibili così da ridurre al minimo l’esposizione, per esempio con l’impiego di un grembiule piombato.