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pubblicato venerdì 7 ottobre 2016, 11:39 nella categoria Implantologia, Parodontologia   

Osteoporosi e salute della nostra bocca

osteoporosi

L’osteoporosi è una malattia che porta alla perdita di massa ossea dal nostro scheletro con una conseguente minore resistenza delle ossa stesse.

Esiste una diretta relazione tra l’osteoporosi e la parodontite, malattia infiammatoria che porta alla disgregazione del tessuto osseo che sostiene il dente causando, nei casi più gravi, la perdita del dente stesso.

Tale correlazione è data dalla vitamina D che gioca un ruolo fondamentale proprio nello sviluppo e nel mantenimento del tessuto osseo, oltre che per le funzioni del sistema immunitario e dell’apparato cardiovascolare.

La carenza o la ridotta assunzione da parte dell’intestino della vitamina D è infatti uno dei fattori di rischio per lo sviluppo dell’osteoporosi che può avere ripercussioni anche sulle ossa mascellari che, demineralizzandosi, diventano “campo fertile” per l’insorgenza e lo sviluppo della parodontite.

Osteoporosi: un’epidemia silenziosa

L‘osteoporosi purtroppo oggi non è affatto rara e un malato su due non sa di esserne affetto; per questi motivi l’osteoporosi viene spesso definita come una vera e propria “epidemia silenziosa“.

Oltre i 50 anni, una donna su tre e un uomo su cinque rischiano seriamente di vedere il loro scheletro diventare sempre più fragile.

Prevenire l’osteoporosi

Prevenire è comunque possibile ed è molto importante sapere cosa fare. In primo luogo una corretta attività fisica giornaliera, accompagnata da un’alimentazione controllata così da introdurre sia il calcio necessario per la mineralizzazione delle ossa sia la già citata vitamina D, così da controllare il metabolismo del nostro scheletro.

L’osteoporosi è una controindicazione agli impianti dentali?

L’osteoporosi non è una controindicazione assoluta al posizionamento degli impianti dentali.

Ovviamente sarà necessario valutare prima la qualità ossea del paziente da trattare perché se l’osso fosse scadente potrebbe compromettere l’osteointegrazione degli impianti.

Andrà altresì considerato con attenzione il paziente che assume da diversi anni farmaci come gli alendronati (farmaci per il trattamento dell’osteoporosi) in quanto qualsiasi intervento di chirurgia orale in tali pazienti può avere come conseguenza una osteonecrosi.

Bisogna infine sapere che impianti posizionati in pazienti con osso scadente a causa dell’osteoporosi hanno una durata nel tempo perfettamente sovrapponibile a quella di impianti posizionati in pazienti con osso sano (come già dimostrato nel 2001 in uno studio dal Dr. Friberg).

Impianti dentali: considerazioni finali

Tutti i pazienti in buona salute e motivati possono affrontare un intervento di implantologia dentale.

È opportuno precisare però che un esperto chirurgo implantologo dovrà necessariamente valutare “la situazione clinica globale” del paziente. Singolarmente, da caso a caso, deciderà poi se e come intervenire.