Espansore palatale

L’espansione mascellare o espansione palatale è una tipologia di terapia che ha come obiettivo l’aumento, in particolar modo in senso trasversale, delle dimensioni del palato e quindi dell’arcata superiore.

È di fondamentale importanza sottolineare che quando si parla di espansione palatale ci si riferisce ad una vera e propria espansione scheletrica agendo direttamente sull’osso scheletrico del paziente.

La presenza di un palato stretto è molto comune nei soggetti in crescita e la causa può derivare da diversi fattori di origine sia genetica che ambientale.

A tal riguardo è utile sottolineare il ruolo che svolge la lingua. La presenza di un palato stretto è infatti spesso correlata con una postura linguale non corretta che può assumere il ruolo di causa od effetto. Se per esempio, per motivi genetici il nostro piccolo paziente presenta un palato stretto, la lingua non potrà assumere una corretta postura e quindi stare a contatto con il palato anteriore e superiore durante le principali funzioni quali la deglutizione, la fonazione e la masticazione, non essendovi spazio sufficiente per contenerla.

Di conseguenza la lingua tenderà ad assumere una postura più bassa, riducendo la fisiologica spinta che questa svolge sulle pareti del palato, aggravandone, di conseguenza, il mancato sviluppo. Si genera cosi un circolo vizioso che non permette il normale sviluppo.

In questo ambito assumono particolare importanza alcune abitudini viziate quali il succhiamento prolungato o la presenza di deglutizione atipica.

I primi segni di questa condizione si possono verificare già in tenera età. In alcuni casi già a 3-4 anni di vita è possibile notare la presenza di un arcata superiore particolarmente stretta e sarà compito dello specialista in ortodonzia mostrare e spiegare ai genitori dei piccoli assistiti questi segni premonitori.

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